Coronavirus: allarme per nuovi focolai tra mattatoi e salumifici, questa volta in Italia

Dopo la Germania, anche l’Italia vede impennarsi il numero di contagi da Covid-19 tra i dipendenti di alcuni salumifici e mattatoi: si parla di 68 nuovi casi e la provincia di Mantova supera così la provincia di Milano per numero di contagi.

Nuovi focolai di Covid-19 nei mattatoi e nei salumifici, questa volta sul territorio italiano: siamo nel mantovano, dove in cinque strutture si sono registrati diversi casi di malattia tra i dipendenti, sulla falsa riga di quanto accaduto poco tempo fa in Germania. In totale, si parla di 68 persone contagiate, la maggior parte delle quali risulterebbe asintomatica o paucisintomatica, tanto che solo due tra i lavoratori colpiti sono stati ricoverati in ospedale con sintomi lievi e non sarebbero in gravi condizioni. È la prima volta dallo scoppio dell’emergenza Coronavirus, come emerge dai dati diffusi in queste ore dalla Regione Lombardia, che la provincia di Mantova supera quella di Milano per numero di contagi.

Le segnalazioni arrivano tutte da strutture situate tra Viadana e Dosolo, dove in pochi giorni sono stati effettuati oltre 1000 tamponi tra i dipendenti diretti e quelli reclutati dalle cooperative. Secondo i media, l’allarme sarebbe partito dal salumificio Gardani di Viadana con 11 contagi; in seguito il macello Ghinzelli, sempre a Viadana, con altri 41 casi. È stata la volta poi del salumificio Rosa con 6 casi e del macello Martelli di Dosolo, con 5 persone ad aver contratto il Coronavirus.

L’ultima segnalazione in ordine di tempo è arrivata dal macello dei Fratelli Montagnini di Viadana, con altri 5 positivi, del quale l’Ats Valpadana ha ordinato la chiusura momentanea; le altre quattro strutture, invece, continuano l’attività – dopo una breve interruzione che ha riguardato solo il macello Ghinzelli. Secondo quanto riferito dalle autorità, le aziende avrebbero rispettato tutti i protocolli di sicurezza previsti in questo periodo; la causa dei contagi sarebbe invece da attribuire a comportamenti scorretti da parte degli stessi lavoratori.

Covid-19 e mattatoi: qual è la connessione?

Quello della provincia di Mantova non è il primo caso di focolai di Covid-19 all’interno di strutture di macellazione; prima ancora in Europa ci fu la Germania, ma i casi sono davvero numerosi e si sono riscontrati anche oltreoceano. Il motivo è legato innanzi tutto alle difficoltà a mantenere un adeguato distanziamento fisico tra gli operatori, ma anche agli ambienti stessi di lavoro, che risultano luoghi particolarmente insalubri a causa della presenza massiva di feci e sangue animale. Per cercare di tenere sotto controllo la flora batterica che si concentra nelle aree di lavorazione, si fa largo uso di acqua per pulire gli ambienti, aumentando così i livelli di umidità: il vapore conseguente, può aver aumentato la diffusione del virus da un soggetto ad un altro attraverso “droplet”.

Per approfondire: Stabilimenti di lavorazione della carne e focolai di Covid-19 in tutto il mondo: qual è la situazione?

Il futuro è meat free

Parlando di mattatoi e produzione di carne, è impossibile non fare riferimento a un macro fenomeno che riguarda il mercato alimentare globale in questo periodo, ovvero la diminuzione del consumo di carne in favore di prodotti 100% vegetali. La pandemia ha infatti portato a un calo netto del consumo di carne a livello globale, con l’Asia che corre verso un’alimentazione plant-based per paura del contagio e un aumento considerevole della richiesta di “carne vegan” a livello internazionale. Anche la produzione ha subito forti rallentamenti, con uno shift quasi inevitabile verso gli analoghi di origine vegetale.

Leggi anche: Istituto Superiore di Sanità: i consigli per la sicurezza alimentare in Fase 2

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    Che si aspetta a chiudere tutti i mattatoi e il mercato della carne?

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    Gian Maria Cavalieri 7 Luglio 2020, 9:56

    Nemmeno questo fermerà l’industria della carne? Ovviamente no!

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  3. Avatar

    Pero’ chissa’ perche’ io vedo solo sempre carne dappertutto e pubblicita’ dappertutto solo di carne..nel resto del mondo si diffonde sempre piu’ la dicitura nelle etichette meat free dairy free,qui no mai..

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  4. Mattatoi e salumifici devono chiudere. Tutti indistintamente.

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