Colazione in hotel? Il vero valore aggiunto del soggiorno

Colazione, Breakfast, Desayuno, Petit Dejeuner o Frühstück: un must in hotel, in tutte le lingue del mondo.

La colazione in hotel è uno dei servizi più rilevanti per chi soggiorna presso la struttura. È un rito nell’esperienza: è fotografata, instagrammata, condivisa e recensita. Ed è per questo che dal punto di vista dell’albergatore, può facilmente diventare un punto strategico per aumentare la soddisfazione del cliente.

Che ci si trovi in hotel per svago o per affari, è uno dei momenti più attesi: attraverso il cibo ed il servizio, il cliente sperimenta il vero grado di attenzione della struttura nei suoi riguardi. Rappresenta più del 50% della guest experience.

Dal momento che circa il 90% dei clienti di un hotel usufruisce del servizio, una colazione poco curata nei dettagli può andare ad inficiare l’esperienza.

Per l’albergatore è l’occasione per focalizzare gli sforzi sulla customer centricity: quell’approccio orientato alla personalizzazione del servizio e ai bisogni del cliente. Un concetto che può davvero fare la differenza anche perché le recensioni parlano chiaro: sulla piattaforma Tripadvisor ad esempio, più di un milione di recensioni si occupa della colazione.

Investire nel servizio quindi aumenta la riconoscibilità dell’hotel sul web, permette di aumentare il ranking nelle principali piattaforme informative e di conseguenza, aumenta la popolarità e il giro d’affari della struttura.

Ecco le 5 qualità più apprezzate:

  • Una location curata anche negli aspetti legati alla qualità del tovagliato, la luce e l’atmosfera creata.
  • La qualità del cibo: ovviamente vengono valutati molto positivamente prodotti freschi, pasticceria artigianale e sopratutto buona caffetteria servita al tavolo e non attraverso self service. Proporre frutta fresca e secca, offrire l’opportunità di richiedere succhi freschi espressi, completano e impreziosiscono l’offerta.
  • Lo staff è l’anello di connessione tra i servizi offerti e la clientela: personale cortese, preparato e attento alla personalizzazione è molto gradito e può davvero fare la differenza. Fornire allo staff la formazione necessaria è indispensabile.
  • La trasparenza è importante: targhette ed etichette devono descrivere il prodotto sul buffet. Fornire al cliente la possibilità di scegliere consapevolmente, è sicuramente apprezzato.
  • Colazione su misura: predisporre un range di prodotti vegani, gluten free, dolcificati naturalmente non è affatto un elemento marginale. La colazione vegan in particolare è sempre più diffusa non solo nella popolazione dichiaratamente vegana ed è importante saper assecondare la richiesta di un prodotto di pasticceria adeguato o caffetteria senza latte vaccino. Avere delle alternative di bevande vegetali non può essere più considerato un optional. Numerose sono le strutture che a tal proposito, decidono di accreditarsi gratuitamente allo standard VEGANOK: per essere riconoscibili da quel target sul web e per dare garanzia del servizio. Mostrare il logo del marchio di garanzia sui prodotti è previsto dal disciplinare ed una rassicurazione molto importante per il cliente.

Segnaliamo un evento molto interessante per gli operatori del settore: l‘Hotel Breakfast Day, un evento  che mette a confronto gli addetti ai lavori con i professionisti del breakfast; un’intera giornata dedicata alla colazione in albergo.

A chi è rivolto il corso:

Titolari, direttori, gestori di strutture ricettive, responsabili acquisti, responsabili Food & Beverage e ristoratori. Indicato a chi cerca idee, consigli, risposte e novità.

Dove e Quando:

Milano, 19/3/2019 e Roma, 9/4/2019

Come:

Una giornata intera di interventi formativi con relatori esperti, uno spazio espositivo con le migliori aziende del settore

Ecco alcuni degli argomenti trattati:

Marketing: come comunicare e promuovere la colazione
Tendenze e idee dal mondo: tante idee su come rispettare esigenze, filosofie (alimentari e non) e tradizioni
Food evolution: cucina vegetariana e vegana, allergie e intolleranze alimentari
Breakfast menù: come scrivere un menù perfetto
Analisi dei costi: quanto costa il breakfast?
Facilities: tutte le attrezzature da usare nel buffet
Room service e brunch: opportunità aggiuntive
Milk, Coffee, Tea art

e molto altro.

Alla pagina ufficiale dell’evento, tutti i dettagli: www.hotelbreakfastday.com

  1. Ancora oggi ci sono alberghi anche ben strutturati che rovinano la media di soddisfazione del cliente vegan perchè non hanno una soddisfacente colazione vegan. Fortunatamente sono peró in aumento gli esercizi che ne hanno capito l’importanza e offrono una colazione vegan abbondante e ben presentata, consapevoli che viene apprezzat anche dai non vegani.

    Qui l’elenco delle principali strutture ricettive che garantiscono una colazione vegan ben strutturata:
    https://www.veganok.com/it/company_category/strutture-ricettive/

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  2. Ciò che rilevo è che, laddove ci sia una lacuna nel servizio di colazione vegana (ormai diffusissima anche tra chi non è vegan), di base c’è una mancanza di sensibilità dovuta a disinformazione. Si confonde il gluten free o l’integrale con il 100% vegetale. Gli imprenditori alberghieri dovrebbero investire in primis in formazione del proprio personale altrimenti non è possibile valorizzare adeguatamente l’offerta. Tra l’altro essere forti su questo fronte ed assecondare la preferenza vegan, permette sicuramente alla struttura di diventare popolare nei circuiti web dedicati al tema: invito gli albergatori a fare una ricerca Google per “hotel vegan” per comprendere come quel valore aggiunto, rappresenta anche una possibilità di visibilità incredibile.

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  3. È veramente importante per un albergo offrire una colazione ben fatta, ma anche e soprattutto una colazione che rispetti i gusti del cliente. Da vegan spesso si ha difficoltà a trovare l’albero giusto, per questo è sempre meglio affidarsi ai luoghi indicati su VEGANOK.com e se nella città dove dobbiamo andare non ci sono, quando prenotiamo cerchiamo sempre di chiederla affinché l’albergatore si sensibilizzi!

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    • Esatto Nicolina, come sai, alcuni gionri fa ho pernottato in Sicilia pe runa settimana. Al momento della prenotazione mi avevano detto che la colzione vegan non era disponibile e io avevo prenotato lo stesso perché la posizione dell’albergo era proprio dove mi serviva. Con mia sorpresa invece, la colazione vegan c’era eccome, con cornetti certificati VEGANOK, crema di cioccolato, frappè vegetali e addirittura bevande detox. Chi era incaricato di ricevere le prenotazioni, neanche lo sapeva. Segno evidente che c’è ancora moltissimo da fare e che l’organizzazione e il dialogo interno nelle strutture alberghiere richiede ancora molto perfezionamento.
      Anche per questo abbiamo creato la rete di strutture di ricezione accreditate VEGANOK che si impegnano a garantire una colazione vegan ampia e sempre presente anche senza doverla richiedere esplicitamente.

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  4. Francesca Ricci 3 novembre 2018, 13:44

    Personalmente prima di prenotare chiedo sempre alla struttura se hanno la colazione vegan anche perché la paghi con il soggiorno, quindi perché non farlo? Chiamando e domandando una colazione vegan, stimoliamo anche i gestori della struttura ad offrire un menù più etico e salutare. Certo è che se tutti i vegani se ne stanno in sordina, e si accontentano di acqua calda e basta, le cose non cambieranno mai, quindi il mio consiglio è di chiamare e domandare sempre!

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    • Giusto Francesca, anche io e Renata parliamo SEMPRE chiedendo i servizi legittimi per cui paghiamo. Soprattutto frequentiamo molti ristoranti onnivori e approfittiamo per spiegargli che introdurre piatti e servizi vegan è semplice e commercialmente positivo

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  5. Se il buongiorno si vede dal mattino io non riesco a rinunciare la colazione. Mi capita spesso di viaggiare e chiedo sempre che ci sia la possibilità di una alternativa vegetale. Quest’estate ho fatto un tour tra varie regioni italiane e posso dire tra i 6 hotel dove ho pernottato in uno solo ho avuto difficoltà a reperire qualcosa adatto a me. In tutte le altre strutture mi è stato riservato un ottimo trattamento sia in termini di scelta e disponibilità.

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  6. RENATA BALDUCCI 4 novembre 2018, 8:33

    Per noi che per lavoro viaggiamo molto, la piacevolezza di una colazione penserà è dedicata a chi ha scelto il rispetto per la vita è non un valore aggiunto , molto
    Di più !
    Per questo cerchiamo sempre di scegliere strutture accreditate VEGSNOK in cui siamo certi di trovare accoglienza e attenzione .
    Quando in alcuni zona questo non è possibile , allora nel momento della prenotazione informiamo la struttura nella speranza, a volte vana e volte sorprendente, di trovare ciò che fa per noi
    Ciò che conta è come sempre chiedere. Chiedere affinché tutti vengano sensibilizzati !

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  7. Ovviamente sono d’accordo sul fatto che l’albergatore, a fronte di un input che arriva dal cliente, riesca a sensibilizzarsi. D’altra parte però credo che oltre a chiedere timidamente il servizio Vegan ormai si debba esigere ed esigere anche un certo grado di qualità. Chi si occupa della preparazione delle colazioni o dei pasti DEVE essere preparato. Ormai non è più giustificato il non saper padroneggiare un minimo la cucina vegan. Ogni mestiere ha le sue materie e gli operatori del settore devono saperle gestire. Esattamente come fanno i parrucchieri, che sanno fare sia un taglio corto ma anche un’acconciatura, o gli scrittori che sanno sia scrivere una prosa ma anche un testo argomentativo ecc ecc. È una questione di professionalità non di ideologia.

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