Climate Clock: a New York scatta il countdown prima del disastro ambientale globale

Quanto tempo ci resta prima che il cambiamento climatico che stiamo vivendo diventi irreversibile? Ce lo dice un enorme orologio installato in questi giorni a New York, secondo il quale abbiamo poco più di 7 anni per invertire la rotta e salvare il Pianeta.

Un enorme orologio digitale è comparso in questi giorni su un grattacielo nel cuore di Manhattan, in Union Square. Invece di segnare l’ora, però, calcola quanto tempo resta all’umanità per agire prima che la crisi climatica globale diventi irreversibile. Si chiama Climate Clock ed è un’installazione frutto del lavoro degli artisti Gan Golan e Andrew Boyd in collaborazione con diversi attivisti e scienziati, pensata per sensibilizzare l’opinione pubblica rispetto a questa grave problematica. L’opera, in occasione della Climate Week 2020 – il più importante summit sul clima che avrà luogo quest’anno proprio a New York – andrà a sostituire quello che fino allo scorso sabato era il Metronome, un enorme orologio che dal 1999 conta le ore, i minuti e i secondi che mancano alla mezzanotte.

Secondo l’installazione, che si basa sui dati scientifici più recenti forniti dall’ONU, il punto di non ritorno per il climate change verrà raggiunto tra circa 7 anni e 100 giorni: in quel momento e nelle condizioni di inquinamento da CO2 attuali, la temperatura media della Terra aumenterà di oltre 1,5-2°C. Questa, va ricordato, è la soglia massima fissata nel 2015 con l’Accordo di Parigi sul clima, che ha l’obiettivo di agire per contenere l’aumento della temperatura media globale ben al di sotto della soglia di 2°C rispetto ai livelli pre-industriali, e di limitare questo incremento al massimo a 1,5°C, per evitare drastiche conseguenze per il Pianeta. Tra queste siccità, fenomeni atmosferici anomali, incendi e scarsità di acqua sono solo alcune delle difficoltà che la Terra dovrà affrontare se non verrà trovata una soluzione al surriscaldamento globale.

Un secondo numero, in verde, mostra invece la percentuale di energia pulita utilizzata attualmente nel mondo. L’ancora di salvezza per l’ambiente: un numero (attualmente al 27%) che deve raggiungere il 100% prima che il tempo a disposizione finisca. Quello del Climate Clock è un progetto aperto che mira a creare installazioni di questo tipo in altre città del mondo, coinvolgendo persone da ogni Paese: l’obiettivo è creare consapevolezza, che sia all’interno di un’aula scolastica o su un palazzo di una grande città. “L’umanità ha il potere di aggiungere tempo all’orologio – si legge sul sito del Climate Clock – ma solo se lavoriamo collettivamente e misuriamo i nostri progressi rispetto a obiettivi definiti”.

Climate change e alimentazione: una connessione che non si può più trascurare

Parlare di cambiamento climatico porta inevitabilmente a puntare i riflettori sulla produzione alimentare globale. Mangiare carne e derivati animali in generale non è più una scelta sostenibile a livello ambientale e sono tante le evidenze scientifiche che lo dimostrano. Secondo un importante studio realizzato dagli scienziati dell’Università di Oxford in tempi recenti, per esempio, quello che emerge è che gli alimenti di origine vegetale hanno un impatto notevolmente inferiore sull’ambiente; tra gli alimenti di origine animale, quello meno impattante risulta il pesce, mentre la carne rossa – lavorata e non – è l’alimento più deleterio in assoluto. In particolare, una porzione di carne rossa da 50 grammi (aggiuntiva rispetto ai valori medi di riferimento tratti da altri studi), è infatti associata all’emissione di almeno 20 volte più gas serra e a un utilizzo del suolo 100 volte superiore rispetto a una porzione di verdure da 100 grammi.

Laura Serpilli, direttrice di Osservatorio VEGANOK, parteciperà il prossimo 10 ottobre al TEDx Coriano per parlare di alimentazione e climate change

Proprio la connessione tra alimentazione e cambiamento climatico sarà al centro dello speech che la direttrice di Osservatorio VEGANOK, Laura Serpilli (in foto), terrà il prossimo 10 ottobre all’edizione 2020 di TEDx Coriano. Nella cornice dell’Ecoarea di Cerasolo (RN), dalle 14.00 alle 23.10, si parlerà di cambiamento climatico e soprattutto di azioni concrete per contrastarlo. Un evento di ampio respiro, che risulta particolarmente importante anche perché si tratta del primo TEDx al mondo che verrà trasmesso in diretta streaming, dando modo così di partecipare ad un numero potenzialmente altissimo di ascoltatori.

Per saperne di più e per partecipare all’evento (live o in streaming) clicca qui:  TEDxCoriano: Laura Serpilli, direttrice di Osservatorio VEGANOK, speaker su alimentazione e climate change

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    Buongiorno.
    Sono una giovane lettrice e mi sta a cuore il discorso ambientale, sia perchè ho molti anni sulla terra da trascorrere e prerciò vorrei che fosse in salute come lo posso essere io; e sia perché ho un figlio e questa sarà la sua eredità, la sua casa dove spero un giorno possa crescere a sua volta i suoi figli.
    Proprio perchè mi sta a cuore tutto ciò ho una domanda da farvi.
    Come far capire al mondo che è meglio mangiate verdura e non carne? La nostra alimentazione e varia e abbiamo bisogno di molti cibi per essere forti e in salute. Sappimo tutti che siamo ciò che mangiamo e che ragioniamo con la pancia.
    Seconda domanda. Perché non viene proposta una materia a scuola fin dalle elementari ? I bambini DEVONO ESSERE I PRIMI ad essere indirizzati verso la tutela dell ambiente.
    Grazie per l ascolto.
    Cordiali saluti.

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