Claim ingannevoli: nuovo procedimento dell’Agcm che dispone l’oscuramento del sito testcoronavirus.shop/it

PS11727: il nuovo procedimento istruttorio dell’’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato dispone l’oscuramento di un sito web che  commercializza un test per l’autodiagnosi del contagio da COVID-19. Le informazioni fornite dal professionista sull’efficacia del test, sulla sua destinazione di uso e sul suo carattere sperimentale appaiono ambigue, confuse e oscure.

Nuova segnalazione a cura dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato che ha avviato un procedimento istruttorio e, al contempo, disposto in via cautelare sia l’oscuramento del sito web http://testcoronavirus.shop/it avvalendosi della collaborazione della Guardia di Finanza, Nucleo Speciale Antitrust. È stata anche disposta la sospensione dell’attività di promozione pubblicitaria e commercializzazione del “Rapid Test COVID-19”, al prezzo di 24,86 €.

Il prodotto in questione viene reclamizzato come un dispositivo medico diagnostico destinato ad essere utilizzato a domicilio, da parte di persone non esperte di test diagnostici, al fine di auto-diagnosticare in maniera rapida ed affidabile l’eventuale contagio da COVID-19. In realtà, le informazioni fornite dal professionista sull’efficacia del test, sulla sua destinazione di uso e sul suo carattere sperimentale appaiono ambigue, confuse e oscure. L’Autorità ha ritenuto, in particolare, che le modalità di promozione e vendita del prodotto siano ingannevoli e aggressive, idonee ad alterare la capacità di valutazione del consumatore, dal momento che il professionista sfrutta l’allarme suscitato dal costante aumento del numero dei soggetti contagiati dal COVID-19 e dal rischio di mortalità conseguente alla contrazione del virus, nonché dalla diffusione di notizie circa le presunte difficoltà di approvvigionamento di “tamponi” da parte delle strutture sanitarie pubbliche.

Testo del provvedimento: Procedimento PS11727 del 22 marzo 2020, volto a verificare l’esistenza di pratiche commerciali scorrette

Le parti più significative del provvedimento:

Le affermazioni pubblicitarie utilizzate appaiono idonee ad ingenerare nei destinatari l’erroneo convincimento che l’impiego del prodotto, in ambito domestico, consenta in maniera rapida ed affidabile l’autodiagnosi dell’eventuale avvenuto contagio del COVID-19. In sintesi, i comportamenti oggetto di contestazione appaiono contrari alla diligenza professionale e

idonei ad indurre il consumatore medio all’assunzione di decisioni di natura commerciale che altrimenti non avrebbe preso, sulla base di una ingannevole e ambigua rappresentazione della realtà che sfrutta la situazione di emergenza sanitaria esistente e la conseguente alterazione della capacità di valutazione del consumatore. Le affermazioni contenute sul sito sono, infatti, tali da generare il convincimento che il prodotto sia un dispositivo medico diagnostico destinato ad essere utilizzato a domicilio da parte di persone non esperte di test diagnostici al fine di auto-diagnosticare in maniera rapida ed affidabile l’eventuale contagio da COVID-19.  Si rileva, in particolare, l’indifferibilità dell’intervento cautelare data la gravità delle pratiche commerciali contestate che, facendo leva sull’esponenziale diffusione del COVID-19, sfruttano la tragica pandemia in atto per orientare i consumatori all’acquisto del prodotto commercializzato.

Risulta, infine, omessa l’informativa precontrattuale in ordine in ordine ai diritti spettanti ai consumatori nei contratti a distanza, con specifico riferimento alla garanzia legale di conformità, all’assistenza post vendita e all’esercizio del diritto di recesso.

L’Autorità, in considerazione del particolare momento, continua a monitorare il mercato concentrando la propria attenzione su operatori attivi nell’e-commerce che adottano comportamenti scorretti e ingannevoli.

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  1. Avatar

    Ancora truffatori? Ma che si aspetta a metterli in galera?

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  2. Purtroppo c’è chi sceglie di lucrare su una situazione tanto grave come quella che stiamo vivendo in questo momento.. è vergognoso.

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  3. Ma… io non ho parole!

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  4. Avatar

    Come fa questa gente a guardarsi allo specchio senza provare schifo?

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  5. Avatar

    E adesso cosa succede? E tutti i soldi che hanno truffato? solo sito chiuso così ne aprono un altro?

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  6. Avatar

    Vorrei tanto siete i nomi e i cognomi delle persone coinvolte

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  7. Senza parole … ( è meglio )!

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  8. Di ogni occasione il truffatore ne fa un’opportunità! Si spera che la gente abbia la capacità di comprendere che certe informazioni e quindi siti, ecc… sono false!

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  9. Avatar

    Ma sono i test che ad Hong Kong ne hanno fatti a milioni……
    La Spagna ha mandato un aereo cargo a prenderne 200 milioni.
    Invece noi italiani i tamponi li facciamo in laboratorio, peccato manchino i reagenti e poi…. devi essere moribondo..

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