Carne coltivata: a Singapore si consegna anche a domicilio

A Singapore, per la prima volta al mondo, la carne coltivata in laboratorio può essere ordinata e consegnata a casa. Un segnale forte di cambiamento: anticipa forse il futuro della “clean meat”?

A fine 2020, Singapore è stato il primo Paese al mondo a dare il via libera alla vendita di carne coltivata. Oggi, è il primo Paese al mondo a rendere la “clean meat” disponibile per la consegna a domicilio. Questo grazie a una partnership tra la startup californiana Eat Just – proprietaria del marchio di carne coltivata “GOOD Meat” e già nota per la produzione dell’”uovo vegetale” Just Egg – e la piattaforma di consegna Foodpanda.

Attualmente sono tre i piatti che un ristorante di Singapore mette disposizione dei clienti per il delivery (dal 22 aprile e per un limitato periodo di prova); tutti sono a base di carne di pollo creata in laboratorio. L’iniziativa ha lo scopo di evidenziare la maggiore sostenibilità ambientale della carne coltivata rispetto a quella “tradizionale”, e per questo tutti gli ordini vengono consegnati da rider in sella a biciclette elettriche, e imballati in packaging sostenibili realizzati con fibra di bambù e resina. In più, ogni ordine include anche un visore Google Cardboard, che riproduce un video sull’importanza di salvare il pianeta riducendo il consumo di carne.

Non si sa se questi piatti diventeranno una proposta fissa nei menu dei ristoranti di Singapore, né se e quando la carne coltivata approderà sul mercato in altri Paesi. Quello che è certo è che questa novità è il simbolo di una rivoluzione dei consumi, a cui si assiste ormai da qualche anno – ma che ha fatto un enorme balzo in avanti con lo scoppio della pandemia nel 2020. La questione dei cambiamenti climatici non può più essere ignorata, e la carne coltivata in laboratorio è solo una delle soluzioni studiate per rimediare ai danni creati dal nostro sistema alimentare.

Carne coltivata: di cosa si tratta esattamente?

La “clean meat” è un vero e proprio tessuto animale ottenuto in laboratorio partendo da cellule staminali prelevate da un animale. Per questo, parliamo di carne vera e propria, che si ottiene senza macellazione ma non senza il coinvolgimento di esseri viventi nell’intero processo. Le opinioni di chi l’ha provata parlano di una carne indistinguibile per gusto, aroma e consistenza dalla carne di pollo “tradizionale”. Finora, in questo specifico esperimento con il food delivery, le valutazioni di approvazione sono alte, con il 70% dei consumatori che afferma che la “clean meat” è buona, o perfino migliore, del pollo convenzionale; il 90% dichiara perfino di poter sostituire del tutto la carne di pollo “vera” con quella coltivata.

Ovviamente, non possiamo dimenticare che la carne coltivata non è vegana. Il modo in cui viene prodotta, accanto ai potenziali vantaggi del suo consumo dal punto di vista ambientale, la rendono un prodotto complesso da esaminare. Da una parte, è innegabile che produrre proteine animali in laboratorio sarebbe la soluzione a moltissimi problemi ambientali legati al nostro sistema alimentare. D’altra parte, non mancano le critiche a questa tipologia di carne: siamo d’accordo con chi afferma che mangiare carne non è necessario, ma sappiamo anche che non tutti sono vegani o hanno intenzione di diventarlo. Rimangono – e forse rimarranno sempre – consumatori che “vogliono” mangiare carne. Indipendentemente dalla questione etica e ambientale.

L’industria alimentare deve necessariamente rispondere alla domanda di carne di questa fetta di consumatori che, lo ricordiamo, a oggi sono ancora la maggioranza nel mondo. La carne coltivata, insieme alla “fake meat”, è una delle risposte sostenibili a questa domanda, anche se da un punto di vista etico non è accettabile. È un compromesso per fare un passo avanti verso il cambiamento.

I possibili impieghi della “clean meat” riguardano anche il cibo per cani e gatti: ci sono aziende che stanno lavorando per fare in modo di rendere la carne creata in laboratorio l’ingrediente principale dei mangimi per gli animali domestici. Questi prodotti non sono ancora in commercio, ma si prevede che possano essere disponibili entro la fine di quest’anno.

Leggi anche:

Fake meat e clean meat non sono la stessa cosa. Ecco perché

Analoghi della carne: il futuro tra sperimentazione tecnologica e artigianalità

Sostieni anche tu la libera informazione!

Scegli per i tuoi acquisti prodotti certificati VEGANOK e invita i tuoi conoscenti a fare lo stesso.
Solo con la partecipazione di tutti potremo fare la differenza per la salvaguardia del pianeta.

  1. Fortunatamente le alternative alla carne continuano ad aumentare la propria presenza sul mercato… c’è ancora molta strada da fare ma la strada è quella giusta
    Go VEGAN !

    Reply
  2. Avatar
    Gian Maria Cavalieri 28 Aprile 2021, 13:36

    Questa è una notizia bellissima!

    Reply
  3. Ottimo! Sempre un passo in avanti verso un mondo non violento !

    Reply
  4. Avatar

    Se tutto questo serve a salvare vite ben venga.

    Reply
  5. Avatar

    Andare avanti in queste direzioni può davvero portare ad una svolta in tempi più veloci facendo avvicinare sempre più persone a nuovi stili di vita !

    Reply

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Vai alla barra degli strumenti