Bill Gates: carne vegetale per i paesi ricchi contro i cambiamenti climatici

In un’intervista per promuovere il lancio del suo nuovo libro, Bill Gates è stato chiaro: per fermare i cambiamenti climatici è necessario cambiare il sistema alimentare. La responsabilità è nelle mani dei paesi più ricchi, che devono dire addio al consumo di carne di manzo, optando esclusivamente per la carne vegetale. Un messaggio che, tra l’altro, arriva da parte di uno tra i primi e più importanti finanziatori di realtà come Beyond Meat e Impossible Foods.

Per combattere i cambiamenti climatici, tutti i paesi ricchi dovrebbero consumare esclusivamente carne vegetale: in una recente intervista rilasciata al media indipendente MIT Technology Review, Bill Gates è tornato a parlare della necessità di passare a un’alimentazione meat free per salvare il pianeta. L’intervista – pubblicata in occasione dell’uscita del nuovo libro di Gates, Come evitare un disastro climatico – punta i riflettori su diverse tematiche, per individuare quali settori dell’economia stiano distruggendo il pianeta. L’innovazione tecnologica è il fil rouge che lega tutte azioni mirate a combattere le emissioni inquinanti, tra le quali deve esserci anche un cambiamento nelle abitudini alimentari a livello globale.

Secondo Gates, noto per aver investito somme ingenti per finanziare il lavoro di aziende come Impossible Foods e Beyond Meat, i paesi più ricchi dovrebbero abbandonare al 100% il consumo di carne di manzo, in favore di alternative più sostenibili. L’obiettivo, tanto ambizioso quanto necessario, è arrivare a zero emissioni di carbonio entro il 2050 e il co-fondatore di Microsoft non ha dubbi: bisogna agire subito.

Alla domanda riguardo alla possibilità di rispondere alla richiesta di proteine a livello globale con la carne vegetale, Gates risponde: “No, non credo che gli 80 paesi più poveri del mondo mangeranno fake meat. Penso che tutti i paesi ricchi dovrebbero passare al “manzo artificiale” al 100%. Ci si può abituare alla differenza di gusto e si dice che migliorerà ancora nel tempo”. Secondo Gates la carne creata in laboratorio non sarà mai abbastanza economica per poter essere consumata regolarmente, ma la carne vegetale – come quella di Impossible Foods e Beyond Meat – ha un grande potenziale di competitività.

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Certo, al momento rappresenta solo l’1% della produzione, ma i dati parlano chiaro: lo shift dei consumi verso le alternative vegetali è sempre più veloce e imponente. Un enorme passo avanti nell’eliminazione delle emissioni di gas serra derivanti dalle attività umane: 51 miliardi di tonnellate ogni anno. Di queste, il 30% deriva proprio dal sistema alimentare globale.

Una precisazione è d’obbligo: Gates non è un sostenitore dell’alimentazione 100% vegetale in sé, ma dell’innovazione tecnologica (anche nella veste della carne vegan, dunque). Per questo, nell’intervista parla della possibilità di modificare geneticamente gli animali allevati nei paesi poveri, in modo che possa aumentare la quantità di carne prodotta in rapporto alle emissioni. Non a caso, la Bill and Melissa Gates Foundation – organizzazione fondata dall’imprenditore insieme alla moglie – è al lavoro con un team di esperti per aumentare in laboratorio la produttività del bestiame. Una posizione discutibile sul piano etico, ma che sicuramente potrebbe essere una svolta sull’impatto ambientale della produzione di cibo.

Carne sintetica o vegetale? Una questione (anche) terminologica

Dal nostro punto di vista è necessario fare una precisazione rispetto al significato delle parole di Gates. Partiamo condividendo uno stralcio dell’intervista rilasciata a MIT Technology Review:

I’m afraid the synthetic [protein alternatives like plant-based burgers] will be required for at least the beef thing. Now the people like Memphis Meats who do it at a cellular level—I don’t know that that will ever be economical. But Impossible and Beyond have a road map, a quality road map and a cost road map, that makes them totally competitive.

Traduzione: Temo che le alternative sintetiche (prodotti proteici come gli hamburger vegetali) saranno necessarie almeno per sostituire il manzo. Adesso, realtà come Memphis Meats producono (carne) a livello cellulare – che non so se sarà mai un’alternativa economica. Ma Impossible e Beyond hanno una road map, una road map per la qualità e una per i costi, il che li rende totalmente competitivi.

Quando parla di carne sintetica, quindi, Bill Gates parla della carne vegetale e non della carne (vera) creata in laboratorio. La conferma si trova anche nel suo nuovo libro, in cui si parla esplicitamente della carne vegetale di Beyond Meat e Impossible Foods come alternativa alla carne di manzo.

Si tratta di una precisazione molto importante, perché tantissime testate – sia a livello nazionale che internazionale – parlando di carne sintetica hanno lanciato un messaggio sbagliato, o per lo meno fumoso. In italiano, “carne sintetica” è uno dei modi in cui viene tradotta l’accezione “clean meat”, che si riferisce alla carne creata in vitro partendo da cellule animali. Lasciar intendere qualcosa di diverso o non specificare questa distinzione, significa sostanzialmente non attribuire il giusto valore alla carne vegetale, privandola del ruolo rivoluzionario che invece un imprenditore come Gates – e altri come lui – le attribuiscono in questo particolare momento storico.

Carne sintetica e vegetale: a che punto siamo?

Il consumo di carne a base di ingredienti vegetali è, per Gates, una delle prime azioni concrete per la lotta al climate change. Ma di cosa parliamo esattamente? E in cosa è diversa dalla carne in vitro? La “fake meat” è un alimento a base di ingredienti vegetali che imita per gusto, aspetto e consistenza – ma anche per proprietà nutrizionali – la carne di origine animale. La cosiddetta “clean meat”, invece, è carne coltivata in laboratorio partendo da cellule staminali prelevate da animali. Non è un prodotto vegetale, ma a vera e propria carne ottenuta artificialmente in vitro, anche se senza macellazione animale.

Hambuger a base vegetale

Secondo gli esperti, dopo l’impennata delle vendite registrata nel 2020 – complice la pandemia da Coronavirus – l’industria delle alternative plant-based alla carne continuerà a crescere anche nel 2021. Quello della “carne vegetale” è un trend ormai consolidato e aziende come Beyond Meat e Impossible Foods, sono dei veri colossi a livello globale. Nel nostro paese spicca il lavoro dell’azienda Joy Food Srl, che ha creato il marchio Food Evolution, presente anche nella grande distribuzione.

Diverso è il discorso per la carne creata in laboratorio, che non è ancora disponibile sul mercato. O meglio, i primi lanci sono avvenuti di recente: a Tel Aviv è stato da poco inaugurato il primo ristorante che serve carne di pollo creata in laboratorio, mentre Singapore è il primo Paese al mondo in cui è consentita la vendita della “clean meat”. Parliamo comunque di un mercato ancora emergente, anche per via dei costi di produzione proibitivi, che ne rendono difficile la scalabilità.

Ovviamente la carne in vitro non è un alimento vegetale né vegano, come da più parti è stato sostenuto. Il target a cui sono rivolti questi prodotti non sono i vegani che, avendo operato una scelta di tipo etico, non sono interessati a mangiare proteine animali. La carne pulita può però rappresentare un’alternativa per coloro che consumano carne e costituisce un importante passo verso la liberazione animale: non un traguardo, ma una transizione che porti alla scelta finale delle alternative plant-based.

Cambiamenti climatici e alimentazione: per saperne di più

La connessione tra il sistema alimentare globale e il disastro ambientale a cui assistiamo da decenni, è ormai cosa nota. Sono sempre più numerosi gli studi scientifici di rilevanza internazionale che puntano i riflettori sull’argomento, proponendo come soluzione immediata e facilmente attuabile, il passaggio a un’alimentazione quanto più possibile vegetale.

Come Osservatorio, abbiamo affrontato più volte l’argomento, all’interno di articoli e approfondimenti dedicati. Di seguito proponiamo una raccolta di articoli che illustrano, dati alla mano, la connessione tra cambiamento climatico e alimentazione:

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    Gian Maria Cavalieri 20 Febbraio 2021, 7:58

    Bill Gates, ora filantropo molto criticato dai cospirazionisti, è in realtà un uomo lungimirante. Se (anche) lui è arrivato a fare queste dichiarazioni significa che realmente, l’unica direzione da seguire, è quella di un’alimentazione a base vegetale o con carne coltivata.

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      Concordo con il
      Commento di Gian Maria , senza polemiche inutili , sterili che ultimamente leggo qua d la su FB , che tra l’altro ritengo una “ cloaca”.
      Guardiamo le cose in modo intelligente: se figure come Gates , con tutti i loro interessi ma anche investendo capitali ad li immensi , si fanno porte Ici di questi messaggi , ben vengano e speriamo davvero che il futuro sia davvero senza più animalo ucciso, questo conta è solo questo se davvero siamo vegan per amore degli animali e per il Pianeta e non furiosi scalmanati contro il
      Momdo ., ogni cosa poi porta con se sotto cambiamenti, intanto facciamo
      Si che che figure così ci aiutino a far cambiare rotta e a che chiudano gli allevamenti !
      Go vegan non è scagliarsi contro i ricchi , go vegan e stare dalla parte degli ultimi e se chi può in qualche modo può sostenere economicamente ben venga !

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    Ottimo che i leader finalmente prendano una posizione. L’unica salvezza che ci rimane è il passaggio a una dieta 100% vegetale

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    Speriamo che anche grazie alle considerazioni di un leader quale Bill Gates la dieta vegetale diventi una realtà sempre più diffusa.

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  4. Insieme a Leonardo Di Caprio, due figure veramente lungimiranti. Se un imprenditore del suo calibro ha scommesso sulla carne vegetale quando ancora era agli esordi, c’è da scommettere che presto sarà nei piatti di tutti!

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    Io non mi fido si fa presto a dire, si sa che fra il dire e fare ce di mezzo il mare…se e il promotore principale per la somministrazione dei vaccini per mariane un potenziale pericolo che sta cercando di aggiustare il tiro e ingraziarsi le simpatie vegetariane…..meditate gente meditate

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