Abitudini alimentari e sviluppo di nuovi prodotti: il futuro è a portata di App

Settore food e progresso tecnologico: il mondo delle app rappresenta il trampolino di lancio per un nuovo approccio al consumo, all’analisi e alla ricerca per lo studio di prodotti innovativi e personalizzati.

Quale verdura prediligono i britannici? In quale fascia della giornata i tedeschi consumano frutta? Gli olandesi amano concludere il pasto con un dessert? È in fase di testing una app che raccoglie informazioni sulle abitudini alimentari europee e fornisce risposte precise a queste domande. Si tratta della app FoodProfiler sviluppata dagli scienziati della Wageningen Economic Research in Olanda con l’obiettivo di implementare un metodo affidabile per raccogliere dati sui modelli alimentari dei consumatori e perfezionare lo sviluppo di nuovi prodotti. Il monitoraggio delle abitudini permetterà di scoprire di più sui motivi che guidano le scelte alla base di un acquisto, i punti di contatto e le differenze tra le diverse culture.

Il team di ricercatori, guidato da Marleen Onwezen, ha raccolto dati sulla base di parametri come età, sesso, posizione, salute degli utenti e ha già iniziato a studiare informazioni per il mercato belga, tedesco e britannico.

Sulla base di analisi descrittive, vediamo ad esempio che nei Paesi Bassi gli uomini mangiano il dessert più spesso delle donne e le donne olandesi mangiano più frutta al giorno degli uomini. Tra i 24 e i 79 anni, assistiamo ad una tendenza all’aumento del consumo di verdure; l’aumento di verdura aumenta con l’aumentare dell’età. Le preferenze nazionali per determinati alimenti sono influenzate da una serie di fattori come abitudini culturali, disponibilità di cibo e tradizioni” dice Onwezen”e le scoperte sarebbero utili per l’industria alimentare nell’ambito dello sviluppo di strategie per la ricerca su nuovi prodotti e il loro posizionamento.”

La App, gratuita e disponibile negli store online, tiene traccia di informazioni dettagliate sui prodotti freschi e sui prodotti lavorati in modo che lo schema dietetico compilato dagli utenti, rispecchi realmente il modello di consumo. Il progetto è ancora in fase di ricerca e FoodProfiler sarà ulteriormente sviluppata come parte del progetto olandese Market Intelligence Voedingstuinbouw 2.0, che durerà fino al 2020.

App di questo tipo permettono di avere un quadro di insieme molto specifico relativamente ai consumi.

Quali sono i vantaggi per produttori e consumatori? L’accuratezza di queste informazioni apre le porte alla possibilità di una sempre maggiore esperienza di acquisto individuale e su misura.

Considerando che le aspettative dei consumatori sulla personalizzazione continuano a crescere coadiuvate dalle opportunità digitali e tecnologiche, in che modo i produttori di cibo possono intercettare questa esigenza del mercato?

La Leatherhead Food Research con sede nel Regno Unito ha studiato il caso. “La personalizzazione significa cose diverse per persone diverse. È importante che i produttori valutino dove si trovano le maggiori opportunità, in modo che possano concentrare gli sforzi per l’innovazione“, ha dichiarato Chris Wells, direttore amministrativo dell’azienda, in una intervista rilasciata per FoodNavigator.  Secondo la ricerca, una percentuale significativa di minori di 35 anni nel Regno Unito usa la tecnologia per prendere decisioni sulla dieta in relazione alla salute. La metà degli intervistati tra 18-24 e 25-34 anni – rispettivamente il 51% e il 52% – ha espresso interesse per app o siti web in cui reperire ricette studiate e proposte su fattori quali altezza, peso, preferenze alimentari e obiettivi di salute. Questo rispetto al 37% di tutti gli adulti.

Anche l’ipotesi di meal kit su misura si dimostra popolare in questo gruppo demografico. I meal kit personalizzati sono interessanti per il 43% dei giovani di età compresa fra i 18 ei 24 anni e il 49% per quelli tra 25 e 34 anni, ha rilevato Leatherhead, rispetto al 31% della popolazione adulta in generale. I pasti  preparati in base ad altezza, peso e obiettivi di salute, sono di interesse per il 32% della popolazione generale, ma questo aumenta al 45% e al 47% rispettivamente per i giovani di 18-24 anni e di 25-34 anni.

Quale approccio per conquistare il cliente?
La personalizzazione per prodotti alimentari e bevande tocca tre aspetti principali: aspetto emotivo, preferenza e salute.

  • L’approccio emotivo tende a creare con il consumatore una connessione emotiva attraverso la personalizzazione del prodotto stesso o dell’imballaggio (con nomi o messaggi).
  • La personalizzazione basata sulla preferenza implica l’utilizzo di aromi o texture su misura
  • La “personalizzazione basata sulla salute” implica l’ottimizzazione del prodotto per specifici benefici, per il benessere o requisiti nutrizionali.

“È un ampio spettro” dice Wells, “dal semplice gift con il proprio nome sul pacchetto fino alla personalizzazione degli ingredienti sfruttando le informazioni genotipiche dell’individuo. Di tutte queste aree, la personalizzazione della salute rappresenta la migliore opportunità per di innovazione con l’aumento della domanda dei consumatori prevista per i prossimi anni. Stiamo anche assistendo all’emergere del fenomeno meal food delivery (consegna di pasti a domicilio) basato su informazioni nutrizionali specifiche che potenzialmente possono estendersi ai test genetici e al microbioma intestinale “.

I consumatori sono sempre più alla ricerca di prodotti sani e l’agenda della salute pubblica si concentra sulla riduzione di zuccheri e calorie. Questa tendenza è destinata a convergere con l’uso crescente delle app. I consumatori possono usarle per fissare obiettivi personali. I produttori possono attingere a questi dati per raccomandare le migliori scelte alimentari in base alle esigenze e ai comportamenti personali.

Tuttavia, la salute non deve essere necessariamente l’obiettivo principale di ogni azienda sul tema personalizzazione. “Le decisioni legate all’ambito di azione prioritario dovrebbero considerare vari fattori, dalle capacità tecniche ai valori del marchio. C’è anche spazio per l’interazione tra le tre categorie di personalizzazione. Per capitalizzare efficacemente la domanda, è fondamentale capire e rispondere alle mutevoli esigenze e richieste dei clienti. Ad esempio, la nostra ricerca mostra che i millennial in particolare sono alla ricerca di prodotti più personalizzati, indicando un rifiuto del prodotto unico adatto a tutti.”

Le app mobili e i dispositivi indossabili per misurare l’attività fisica sono un driver importante per la personalizzazione: il prossimo passo che collegherà tecnologia e consumo alimentare, sarà l’implementazione di app intelligenti che faranno da anello di connessione tra il mondo del fitness e il cibo. Alcuni produttori di cibo stanno già esplorando questo potenziale per offrire raccomandazioni nutrizionali e indicazioni su pasti personalizzati basati sulla biochimica e gli obiettivi personali. L’azienda Nutrino Health ha sviluppato un’app di nutrizione sfruttando i dati del monitoraggio del glucosio per fornire ai diabetici, informazioni su cosa mangiare.

Anche se queste iniziative potrebbero richiedere la collaborazione con terze parti, i marchi potrebbero valutare di lanciare le app stesse. Rappresentano un modo efficace per costruire relazioni più strette con i consumatori, in particolare con i più giovani. Il successo a lungo termine delle app per smartphone per la personalizzazione nutrizionale dipende in ultima analisi dall’uso efficace degli algoritmi diagnostici. Quando i dati raccolti dalle app vengono analizzati e interpretati, possono fornire informazioni utili per influenzare lo sviluppo del prodotto. Questo è un fattore importante alla base della capacità di offrire esperienze individualizzate su scala che abbiano senso dal punto di vista economico” conclude Wells.

  1. Molto interessante , è già scaricabile o al momento è solo in fase di test ?

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    • Buongiorno Diego,
      Sì la App è scaricabile: la trova gratuita, negli app store. Il progetto è ancora in fase di ricerca e FoodProfiler sarà ulteriormente sviluppata come parte del progetto olandese Market Intelligence Voedingstuinbouw 2.0, che durerà fino al 2020.
      Grazie per averci scritto e buona giornata!

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  2. Questa app è solo uno dei tanti esempi di come si stia sviluppando sempre più uno strettissimo legame tra cibo e tecnologia verso una sempre maggiore esperienza di consumo personalizzato.

    Voi cosa ne pensate? Vi piacerebbe ad esempio una app che stila un programma alimentare su misura in base alla vostra composizione corporea?
    Innovazione o ingerenza tecnologica?
    Fateci sapere il vostro punto di vista.

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    • Sì io la utilizzerei una app così. Mi sembra un modo utile di sfruttare il progresso nella nostra vita quotidiana.

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  3. Il futuro è sempre più tecnologico, i consumatori sempre più interessati al mondo del food… questa app e altre come questa promettono buoni risultati. Credo che molte aziende punteranno a fare investimenti su questo settore e in quanto adetto del settore consiglierei a tutti di investire!

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  4. Tiziana Renzoni 23 luglio 2018, 10:15

    Britannici e tedeschi frutta e verdura? Mah, se guardate quello che si mangiano escluderei già in partenza la domanda. Semmai aggiungono alla loro bistecca un minutissimo piattino di insalata, ma li avete visti? Questi mangiano pancetta uova e prosciutto cotto a colazione, poi magari non pranzano ma a cena carne a go go. Li conosco bene perché vivo in una località turistica, e vi assicuro che hanno aperto locali che preparano queste schifezze proprio per inglesi e tedeschi.

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  5. Davvero molto interessante! Spazio ad App intelligenti che esortano ad una corretta
    e sana alimentazione., oltre che a personalizzarla in base alle proprie esigenze. WOW, finalmente i produttori che si preoccupano della salute dei consumatori!!!
    Grazie Laura , sempre attenta e sensibile!!!

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